I fattori decisivi per la scelta di una canna da pesca
Che cos’è una canna da pesca
In questa guida analizzeremo tutti i componenti e le caratteristiche principali di una canna da pesca. Descriveremo le tipologie più diffuse per aiutarvi a capire quale modello fa al caso vostro.
Prima di comprare una canna da pesca è molto importante sapere cosa e dove si vuole pescare, in quanto ogni tecnica prevede un tipo di canna più adeguato. Per chi si avvicina per la prima volta a questo mondo, scegliere il modello più giusto per le proprie esigenze può sembrare un’impresa davvero difficile e ardua. Sul mercato, infatti, sono disponibili una grande quantità di modelli tra cui perdersi, ognuno dei quali con determinate caratteristiche e qualità a seconda del tipo di pesca che ci si appresta a fare.
Tipologia
Come già accennato esistono tantissime sottocategorie di canne da pesca a seconda dell’uso a cui sono destinate. Una prima distinzione va innanzitutto fatta riguardo alla struttura del fusto, che può essere telescopico o a innesti. In questa pagina daremo maggiore rilievo ai modelli di canne telescopiche, poiché sono quelle più utilizzate e diffuse.
Canna da pesca a innesti
Le canne da pesca a innesti sono composte da vari pezzi assemblabili e per questo motivo, a differenza di quelle telescopiche, sono più ingombranti durante il trasporto, in quanto scomposte in più parti; ma una volta montate garantiscono buona precisione nel lancio. Altra caratteristica da non sottovalutare è la resistenza e la robustezza del fusto.
Canna da pesca telescopica
La telescopica forse oggi è tra i modelli più utilizzati. È un tipo di canna divisa in sezioni a scorrimento che si ripiegano una dentro l’altra rendendola così davvero molto piccola e maneggevole da trasportare. Uno svantaggio della telescopica potrebbe riguardare proprio la sua chiusura: a lungo andare la salsedine o residui sugli anelli potrebbero rendere la sua chiusura più difficile fino a bloccare lo scorrimento. È importante quindi procedere sempre a una corretta pulizia dopo ogni utilizzo. Di seguito alcuni modelli di canne da pesca telescopiche tra le più diffuse e utilizzate sia da esperti che non:
- Fissa: quella fissa è forse uno dei modelli più antichi e presenta delle caratteristiche davvero vantaggiose: è molto leggera perché sprovvista del mulinello e allo stesso tempo molto precisa. È adatta soprattutto per la pesca di pesci di dimensioni contenute e di solito la lunghezza del lancio non supera quella del fusto;
- Bolognese: la canna da pesca bolognese è forse la tipologia più diffusa tra gli amatori della pesca perché si tratta di tecnica con galleggiante. Anch’essa a sezioni telescopiche, è un modello perfetto se si vuole pescare in acqua dolce. A differenza della fissa, la bolognese è provvista di mulinello, quindi sarà possibile effettuare lunghi lanci e catturare prede più consistenti;
- Da fondo: il modello a fondo, a differenza della bolognese, è senza galleggiante, proprio perché come suggerisce la parola, si andrà a pescare in profondità, cercando di catturare pesci di grandi dimensioni. Di solito una canna da pesca a fondo ha una lunghezza non superiore ai 4 m e un mulinello che possa contenere 200 m di filo;
- Inglese: la tecnica della pesca all’inglese nasce negli anni ’60 ed è famosa perché permette di pescare a lunghe distanze, utilizzando lenze leggerissime. È importante quindi avere un modello di canna da pesca idoneo, con struttura telescopica, leggera, tanti anelli sul fusto (che variano tra i 15 e 18) e un galleggiante con piombatura;
- Da spinning: la tecnica spinning prevede dei lanci molto distanti con l’uso di un’esca artificiale che avrà il compito di incuriosire la preda; questo tipo di tecnica si può praticare sia in acque dolci che in mare. Una canna da pesca da spinning di solito è lunga 2 o 3 m ed è realizzata in fibra di carbonio;
- Carpfishing: se il vostro obiettivo è catturare carpe, questo tipo di canna è quella che fa per voi. La tecnica del carpfishing, a differenza delle altre, può prevedere battute di pesca che superano anche le 24 ore. La canna da pesca più adatta a questa tecnica dovrà avere un lunghezza che varia dai 3,60 ai 3,90 m e un leggero fusto di carbonio.
Componenti
Prima di scegliere una canna da pesca è bene capire com’è fatta e studiarne ogni componente. Ogni caratteristica infatti gioca un ruolo fondamentale nell’utilizzo a cui è destinata. E, inoltre, per poter imparare a usarla al meglio, è sempre buona cosa capire com’è strutturata, di quanti pezzi si compone e i materiali in cui viene realizzata.
Anelli
Gli anelli di una canna da pesca servono a far scorrere il filo lungo il fusto e il loro numero può variare in base al tipo di canna. Possono essere realizzati in diversi materiali: quelli di maggiore qualità e resistenza sono in ossido di alluminio o carburo di silicio, ma i più famosi sono gli anelli Fuji Sic, che si caratterizzano per la loro resistenza al calore. Sul mercato esistono anche anelli in plastica, sicuramente meno resistenti rispetto a quelli già citati.
Fusto
Il fusto è il componente principale della canna da pesca e anch’esso può essere realizzato in diversi materiali. La fibra di vetro è quello più comune ed è anche il più consigliato a chi si avvicina per la prima volta al mondo della pesca, in quanto è più resistente rispetto ad altri materiali. I fusti in carbonio invece, sono molto più leggeri e hanno un prezzo più alto rispetto alla fibra di vetro. Sul mercato sono presenti anche canne da pesca con materiale misto in carbonio e vetro, perfette per avere le qualità di entrambe le fibre.
Impugnatura
L’impugnatura della canna da pesca di solito può essere realizzata in due materiali: in sughero o in schiuma EVA. Quelle in sughero sono molto comode e hanno una buona presa e spesso vengono impiegate per canne da pesca da spinning; le impugnature in schiuma EVA però non sono da meno: oltre a essere altrettanto comode, sono antiscivolo e più facili da pulire.
Cimino
Il cimino è la parte terminale della canna da pesca e gioca un ruolo molto importante per l’abboccata del pesce: maggiore sarà la sensibilità del cimino più facile sarà sentire se il pesce ha abboccato, soprattutto se si utilizzano esche artificiali.
Porta mulinello
Il porta mulinello di una canna da pesca è un elemento molto importante poiché può incidere su un buon bilanciamento. Esistono ben tre categorie di porta mulinello e sono:
- Porta mulinello con fermo inferiore: questa tipologia è comunemente usata per la canna da pesca bolognese ed è composta da un parte superiore fissa e una inferiore a scorrimento su un binario. È il modello più versatile, infatti è possibile inserirvi ogni tipo di mulinello;
- Porta mulinello con blocco anteriore: il mulinello viene inserito prima nella parte inferiore e dopo in quella superiore che infine viene avvitata e fissata; questo tipo di porta mulinello è molto utilizzato sulle canne da spinning;
- Porta mulinello a vite: anche questa tipologia si divide in due sedi, una superiore fissa e una inferiore che si avvita su se stessa bloccando il mulinello alla canna; tra le varie categorie è quella più economica.
Accessori
Oltre alla struttura della canna da pesca, altri componenti fondamentali per poter pescare sono il mulinello e la lenza. Molto spesso questi due elementi non sono inclusi e devono essere comprati a parte. Vediamo cosa sono e a cosa servono.
Mulinello
Il mulinello è un congegno meccanico che si aziona mediante una manovella, la quale serve per riavvolgere o svolgere la lenza. Di solito i mulinelli sono realizzati in alluminio o magnesio, materiali leggeri e resistenti. Quando ci si appresta a comprare un mulinello bisogna tener presente diversi criteri come la fluidità dello scorrimento meccanico e la potenza della frizione, cioè la tensione massima per controllare i pesci.
Lenza
La lenza è il filo che viene utilizzato e inserito nella canna da pesca e nel mulinello. Di solito è realizzata in nylon di colore trasparente ed è molto resistente, qualità importante soprattutto nei momenti di forte tensione e trazione.
Dimensioni
Lunghezza
Una delle caratteristiche principali da considerare prima di acquistare una canna da pesca è la lunghezza. Di solito quelle piccole sono molto più maneggevoli e hanno una precisione di lancio che non possono avere canne da pesca più lunghe. Quelle più lunghe però avranno una gitta maggiore, cioè un lancio più distante. La lunghezza a seconda del modello e della tecnica da pesca può variare fino ad arrivare anche a 9 m. Per la bolognese è consigliato comprare una canna da pesca dai 4 agli 8 m, mentre se si vuole praticare la tecnica da spinning nel fiume basterà una piccola di 1,80 fino a 2,40 m.
Peso
Anche il peso può essere decisivo nella scelta. Se la tecnica utilizzata prevede numerosi lanci, come nel carpfishing, meglio optare per un canna più leggera, altrimenti con una canna più pesante il braccio potrebbe stancarsi facilmente. Di solito le canne da pesca possono pesare anche meno di 100 g fino a raggiungere 300/400 g; l’importante è bilanciare bene il peso tra canna e mulinello, quindi quelle più pesanti avranno bisogno di un mulinello più leggero.
Altri fattori da tenere a mente per la scelta della canna da pesca
Il prezzo è importante?
Il prezzo di una canna da pesca può variare dai 30€ fino ad arrivare a cifre molto più elevate per i pescatori più esperti. Se siete dei neofiti, e quindi vi apprestate a compiere i primi passi in questo mondo, è meglio mantenersi su una fascia di prezzo più economica. Di solito con circa 50€ è possibile acquistare una bolognese in carbonio con mulinello incluso.
La marca è importante?
Nel mondo della pesca le marche iniziano ad avere importanza soprattutto quando cresce anche l’esperienza. Per un pescatore esperto quindi probabilmente la marca è fondamentale e di solito anche più costosa; ma per un amatore che inizia ad addentrarsi in quest’ambiente basterà acquistare una canna da pesca che abbia le caratteristiche giuste per il tipo di tecnica che si vuole utilizzare. Oggi sul mercato esistono davvero tantissime marche, anche meno conosciute, perfette per questi casi.
Le domande più frequenti sulla canna da pesca
Come pulire una canna da pesca?
Affinché la vostra canna da pesca non accumuli salsedine, sabbia, pastura o polvere è molto importante intervenire con un’accurata manutenzione e pulizia subito dopo ogni utilizzo. Vediamo insieme come procedere considerando ogni elemento della sua struttura:
- Fusto: per procedere alla pulizia del fusto basterà sciacquarlo con acqua dolce aiutandovi anche con una piccola spazzola per togliere i residui più resistenti. L’importante è non far entrare liquido negli innesti. Potete poi asciugare la canna con un panno morbido. In alcuni casi può essere consigliabile anche spruzzare del silicone spray, molto utile per proteggere il fusto dalla corrosione da salsedine;
- Anelli: per la pulizia degli anelli basterà munirvi di una piccola spazzola bagnata leggermente ed eliminare così ogni tipo di residuo. Terminata la pulizia procedete con un asciugatura con panno;
- Mulinello: per pulire il mulinello invece basterà sciacquarlo con abbondante acqua dolce, senza però immergerlo, e successivamente asciugarlo con un panno.
Per garantire un uso efficiente e a lungo termine di una canna da pesca, oltre alla pulizia da effettuare dopo ogni utilizzo, è consigliabile seguire una piccola manutenzione annuale che prevede lo smontaggio del mulinello e l’oliatura della bobina rotante. Inoltre, potrete procedere anche a una pulizia più approfondita di tutti gli ingranaggi interni.